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Fascette rilevabili al metal detector


Novoflex - fascette rilevabili al metal detector
Novoflex - fascette rilevabili al metal detector

Sono sempre più numerosi i contesti industriali in cui è tassativa l’assenza di inquinanti di qualsiasi tipo nei processi produttivi.

Oltre al settore alimentare e a quello medicale, vengono infatti sottoposti a controlli severissimi anche molti passaggi operativi nell’industria elettrica ed elettronica, nell’ automotive, nella costruzione di pneumatici e airbag, nella sintesi e nell’imballaggio di farmaci ecc.

Per scongiurare la presenza di particelle inquinanti di qualsiasi tipo e dimensione vengono istituiti dei punti di controllo lungo il processo produttivo i cui risultati sono sistematicamente analizzati e verificati dagli standard HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points).

Mentre è relativamente semplice rilevare la presenza di contaminanti metallici, è decisamente più complesso individuare particelle sintetiche, es. di plastica o gomma, a causa della non tracciabilità di questi materiali ai metal detector basati sulla tecnologia dei campi magnetici o dei raggi X.

Per far fronte a questa difficoltà LATI ha creato i compound della famiglia MDT, formulati per risultare rilevabili ai detector magnetici anche in piccolissime quantità. L’azienda indiana Novoflex, leader mondiale nel campo dei sistemi per la protezione e il fissaggio di cavi elettrici, ha scelto il LATAMID 6 MDT04-01 BLU:7566F1 per realizzare un’intera gamma di fascette destinate alla gestione del cablaggio in impianti industriali speciali.

Il prodotto di Novoflex, disponibile in diversi formati, è progettato per sostenere sollecitazioni meccaniche notevoli risultando affidabile fino a sollecitazioni di 3 kg/mm2 con un allungamento a rottura superiore al 10%.

L’estrema resilienza delle fascette Novoflex è assicurata indipendentemente dalle condizioni ambientali d’impiego, nonostante la formulazione del compound sia basata su una resina relativamente sensibile all’umidità ambientale come il PA6.

Le prestazioni degli elementi di fissaggio è poi assicurata entro un campo di temperature comprese fra -40 e + 85°C.
I componenti presenti nel materiale assicurano la rilevabilità di particelle inquinanti tanto ai metal detector tradizionali basati sulla perturbazione di campi magnetici, quanto sui sistemi a raggi X.

Il colore blu del compound ne permette invece la rapida identificazione visiva o ottica. Le fascette Novoflex sono progettate anche per l’impiego in contatto con alimenti grazie alla particolare formula del LATAMID selezionato, a sua volta estruso senza introdurre plastificanti che possano migrare in superficie e caricato con ceramiche rilevabili ma compatibili con alimenti e acqua potabile.

Per maggior informazioni contattate i tecnici di LATI Spa – www.lati.com

18 Dicembre 2017

Contatto: email: marketing@it.lati.com
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